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Q4 2015 Foodservice Global Executive Topline

Italia fuori dal guado

Il trend positivo degli indicatori macroeconomici si conferma anche nel quarto trimestre dell’anno. L’ISTAT rivede al rialzo le stime di crescita per il PIL stimando un +0,2% nell’ultimo trimestre e +0,7% a chiusura anno. I tassi di crescita non sono significativi ma indicano che l’inversione di tendenza si è ormai concretizzata e l’Italia è ormai fuori dal lungo periodo recessivo. Si è ormai consapevoli che i tassi di ripresa saranno molto lenti ma segnali confortanti arrivano anche da altri indicatori economici. A Novembre cala il tasso di disoccupazione attestandosi all’11,3% e cresce di 36mila unità il numero dei nuovi occupati. Il tasso di occupazione è spinto dalla componente femminile e dai contratti a tempo indeterminato ad indicare una tendenza alla maggiore stabilità sociale. Nel mese di Dicembre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dell’1,3% nei confronti di Dicembre 2014. Nella media del 2015 la retribuzione oraria è cresciuta dell'1,1% rispetto all'anno precedente. L’aumento retributivo supera l’inflazione che a Dicembre è ferma allo 0,1%. L’inflazione, che nel 2015 è pari a +0,1%, è spinta verso il basso dal calo dei costi per l’energia.

I segnali positivi che arrivano da differenti aree, seppur moderati, alimentano il clima di fiducia sia di imprese che di consumatori. Il Consumer Confidence Index a Dicembre registra -1, a ridosso dunque della soglia di ottimismo. Nel 2015 il clima di fiducia dei consumatori è cresciuto costantemente, dall’inizio dell’anno grazie alla componente economica, ma solo nell’ultimo periodo si è svegliata anche la componente personale. Lo scenario favorevole e la fiducia in crescita hanno effetti positivi sui consumi. L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), infatti, registra a Novembre 2015 un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente ed una crescita del 2,2%.

Nel quarto trimestre il mercato del fuori casa cresce sia in visite (0,4%) che in spesa (+1,3%). L’aumento della spesa indica una maggiore propensione da parte dei consumatori ad alzare lo scontrino medio. Cresce maggiormente il servizio completo che in traffico registra un +1.4% contro lo +0,5% del servizio veloce. La fase post recessione si fa evidente anche nelle abitudini di consumo del fuori casa. Assistiamo all’inizio di una fase di up-grading nelle scelte dei consumatori che prediligono occasioni di maggiore esperienza. Crescono di oltre 5 punti percentuali nell’ultimo trimestre le visite a cena e nel weekend. Interessante notare tuttavia, come stiano cambiando i modi di fruizione del fuori casa. I consumatori iniziano a prediligere il servizio veloce per cene e weekend mentre il servizio completo cresce di più in momenti maggiormente funzionali. Ad incidere su queste dinamiche, oltre ad un rinnovamento dell’offerta del servizio veloce, anche il sucesso complessivo del delivery e del take away. Da notare che l’home meal replacement, ovvero l’acquisto fuori casa ma consumato entro le mura domestiche è cresciuto del 5% nel 2015.    

La congiuntura favorevole del quarto trimestre dell’anno sia per quanto riguarda gli indicatori macroeconomici e sia per il fuori casa, lasciano concludere che l’Italia è ormai fuori dal guado.  

Per maggiori informazioni chiamateci allo +39 02 8550061 oppure inviate una email a contactnpd@npd.com


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